Jun 25, 2017

Foggy dawn

As on many mornings in Marin, there is this sly strip of fog - water in it's most mystical incarnation - slithering over, around, and through the hills, making everything look ancient and unsolved” ― Jaimal Yogis, Saltwater Buddha: A Surfer's Quest to Find Zen on the Sea

Days ago from Ostia Antica, 25 km from Rome, interesting dawn with mystique morning fog

Jun 24, 2017

The port at night

Nothing more meditative and relaxing than listening to the sound of the sea breeze at the harbor under the summer night sky

Port of Ostia, Rome | June 2017

Jun 20, 2017

The importance of walking

"Walking is one of the most important things in the life. In Japan, the foot is considered to be the Second Heart. To have a strong heart is to have a strong mind, so to walk good also develops the mind. Walking is the basic corporal movement in the Martial arts. In any Martial Art, the crucial factor is the game of legs, to walk with a perfect balance and grace. When the mastery in the skill of walking has been achieved, when you walk as a ninja, a silent, invisible walker, avoiding detection by moving carefully like a tanguero knife-fighter, a lower class samurai, it feels as if you are never touching the floor. In Argentine tango, the body energy-center lies lower than in ballroom tango. A little downwards pressure in the hips, makes the knees bend more and gives a more centered body axes, a sneaking, gliding way of walking. This less royal way of moving is related to knife-fighting, which is a fast, fluid and dangerous affair" -  Walking Seduction


Jun 19, 2017

Walking meditation

"I can only meditate when I am walking.  When I stop, I cease to think; my mind works only with my legs"-   Jean Jacques Rousseau, Confessions


Jun 18, 2017

Jun 17, 2017

Walking at night

"I cannot walk through the suburbs in the solitude of the night without thinking that the night pleases us because it suppresses idle details, just as our memory does" -  Jorge Luis Borges


Jun 16, 2017

Time runs out

Our life is made up of time. Our days are measured in hours, our pay measured by those hours, our knowledge is measured by years. [...] And yet time eventually runs out and you wonder in your heart of hearts if those seconds, minutes, hours, days, weeks, months, years and decades were being spent the best way they possibly could” ― Cecelia Ahern


Jun 15, 2017

Palazzo delle Finanze

Around Via Cernaia, close to the Palace of Finance, built between 1872 and 1876, where there is the Ministry of Economy and Finance, the first Italian ministry


Jun 14, 2017

Memories never rub away

No matter how much time passes, no matter what takes place in the interim, there are some things we can never assign to oblivion, memories we can never rub away” ― Haruki Murakami, Kafka on the Shore
 Picture taken by Sony DSC-W170  |  Ostia Lido, (Rome), 2013

Jun 13, 2017

Sony DSC - W170

Sony DSC-W170, my first digital point an shoot. Since 2008 I used it for my first street photographs, still my favorite pocket camera



Jun 12, 2017

Night shots ― May 2017

Best night snapshots around the streets of Rome taken in May 2017

Other new urban snapshots at night coming soon

Jun 11, 2017

Best Stay in Rome

My suggestion for unforgettable Roman Holidays. If you like to visit Rome and stay in a very good hotel with a splendid rooftop terrace take a look at Hotel Montecarlo Roma, the best three-star Roman hotel with services and qualities of a 4 star! Check the official website: www.hotelmontecarlo.it  and follow the Facebook page





Jun 10, 2017

Lord Byron in Rome

When in Rome, if you like the life and the amazing artistic work of Lord George Gordon Byron, don't miss to see the glorious statue dedicated to him in the park of Villa Borghese, in the heart of the Eternal City. Pictures taken a few weeks ago


Jun 9, 2017

Cascia

My suggestion for a very interesting place to visit in the center of Italy. The town of Cascia is situated at 563 meters above sea level near the Corno river. Cascia was founded during Roman times, even if nothing remains which remembers those times, due to devastation by barbaric tribes and the earthquakes which have always disturbed the town and the neighbouring cities.

As with the major part of the Umbria's towns, Cascia experienced its period of major splendour during the Middle Ages. Formerly under the dominion of Foligno, it later passed under the rule of Frederick II of Swabia. Later, the neighbouring cities of Norcia, Leonessa and Spoleto unsuccessfully fought over the town. Finally, only at the beginning of the 16th century, Cascia surrendered to the Papal State under whose rule it remained for less than 30 years.

(From www.bellaumbria.net)

Pictures taken in summer, 2013






















Jun 8, 2017

Chiesa Nuova

Alcune fotografie scattate nell'estate del 2015 in una delle chiese più affascinanti della Città Eterna. Santa Maria in Vallicella detta tradizionalmente Chiesa Nuova è un luogo di culto cattolico cinquecentesco di Roma, che si trova nella piazza omonima del rione Parione, sulla linea di confine con il rione Ponte, in cui ricade parte dell'edificio.



La chiesa sorge sull'area di una leggera depressione naturale nella pianura del Campo Marzio, considerata dai Romani uno degli ingressi degli Inferi e luogo di culto delle divinità infernali, con il nome di Tarentum.



Dal XIII secolo è qui ricordata una chiesa dedicata alla Natività della Madonna, legata alla parrocchia di San Lorenzo in Damaso. Nel XV e XVI secolo la chiesa era conosciuta con il nome di Santa Maria in Puteo albo, a causa di un'antica vera di pozzo (puteale) in marmo bianco. La chiesa era a tre navate separate tre colonne per lato.




Nella chiesa venne conservata un'immagine miracolosa della Madonna: si tratta di un affresco trecentesco, in origine collocato all'esterno di una "stufa", o bagno pubblico. Si raccontava che nel 1535 l'immagine, essendo stata colpita con un sasso, avesse sanguinato ed era divenuta così oggetto di culto. Nel 1574 l'affresco era stato staccato e affidato al rettore della chiesa della Vallicella e conservato nella sacrestia. L'affresco fu in seguito collocato sull'altare maggiore della Chiesa Nuova.




Nel 1551 san Filippo Neri fondò la Congregazione dell'Oratorio, che venne quindi riconosciuta da papa Gregorio XIII nel 1575. Nella stessa bolla si affidava alla congregazione la vecchia chiesa, che tuttavia non era più in buono stato. Venne dunque affidato all'architetto Matteo di Città di Castello l'incarico di costruire una "chiesa nuova". La prima messa nel nuovo edificio, con navata unica e quattro cappelle per lato, ancora coperto da un tetto in legno, fu celebrata nel 1577. La chiesa e le sue cappelle furono decorate con stucchi e marmi policromi, su disegno di Domenico Fontana e Giovanni Antonio Dosio.



Nel 1586 i lavori passarono a Martino Longhi il vecchio, architetto di fiducia del maggiore finanziatore dei lavori, il cardinale Pierdonato Cesi. Dopo la morte del Cardinale i lavori continuarono e l'abside a pianta semicircolare, il transetto e la cupola che ne sormontava l'incrocio, furono inaugurati nel 1591.

Tra il 1594 e il 1617, secondo un progetto di Giacomo Della Porta del 1585 e a cura di Giovan Battista Guerra come soprintendente ai lavori, l'originaria pianta ad unica navata fu modificata per mezzo dello sfondamento delle cappelle laterali, che vennero arretrate in modo da lasciare spazio per due strette navate laterali. Si aggiunsero inoltre altre due cappelle, una per lato.

Contemporaneamente Angelo Cesi, vescovo di Todi e fratello del Cardinale, finanziava i lavori della facciata, che iniziarono nel 1594 su progetto di Fausto Rughesi e si conclusero, dopo un'interruzione tra il 1598 e il 1603, nel 1605, mentre la scalinata antistante fu completata nel 1614. Il timpano che corona la facciata per l'intera larghezza si deve forse ad un intervento di Carlo Maderno.

Il campanile fu aggiunto nel 1666 ad opera di Camillo Arcucci. Il fianco destro della chiesa, dopo l'apertura della strada che la costeggia, fu rivestito nel 1675 con cortina laterizia ad opera di Carlo Rainaldi. La cupola fu modificata nel 1650 da Pietro da Cortona, che vi aggiunse una lanterna sormontata da un cupolino per permettere una migliore illuminazione dell'interno. Il pavimento marmoreo fu interamente rifatto nel 1895.

La chiesa, con il contiguo Oratorio dei Filippini, si affacciava in precedenza su una piccola piazza chiusa, oggi scomparsa in seguito all'apertura di corso Vittorio Emanuele nel 1885. Nell'attuale slargo sono collocati un monumento a Pietro Metastasio e la fontana della Terrina, qui spostata da Campo de' Fiori.

La facciata presenta due ordini di paraste binate, con le coppie ai lati del portale centrale sostituite da semicolonne. Sulla trabeazione del primo ordine l'iscrizione ricorda il committente (Angelus Caesius, episc[opus] tudertinus fecit anno Dom[ini] MDCV).

Il portale centrale, di dimensioni maggiori dei due laterali, è sormontato, al di sopra della trabeazione del primo ordine, da un timpano centinato, che ospita la statua della "Madonna Vallicelliana". Le iscrizioni al di sopra dei tre portali riportano i due titolari della chiesa, la Madonna e san Gregorio Magno e i versi del biblico Cantico dei Cantici relativi all'Immacolata (tota pulchra es amica mea et macula non est in te).

Nell'ordine superiore, collegato a quello inferiore da due piccole volute laterali, riprese dalla facciata della chiesa del Gesù, si trova al centro una finestra inquadrata da un'edicola con timpano centinato e ai lati due nicchie, inquadrate da edicole più piccole, che ospitano le statue di san Gregorio Magno e di san Girolamo, opera di Giovanni Antonio Paracca.

(Da Wikipedia)